L’ascolto da parte dei genitori è fondamentale per tutto il processo evolutivo dei propri figli, se vogliamo costruire con loro una relazione educativa di qualità. Essere genitori in ascolto significa fare nostra una postura educativa che apra al dialogo con i nostri figli nell’infanzia e anche nell’adolescenza.
Fondamenti e importanza dell’essere genitori in ascolto
Vediamo insieme che cos’è l’ascolto attivo nella relazione genitori-figli e come si può concretamente esserlo. L’ascolto ( Genitori in ascolto ~ Pediatrico Roma Bios SpA ) rappresenta l’atteggiamento quotidiano che apre alla possibilità per un bambino di essere visto. Vedere i nostri figli ci consente di comprenderne i bisogni e non solo quelli primari. La relazione genitori-figli, come qualsiasi relazione educativa, si nutre di una comunicazione costante e costruttiva, che non può esimersi dall’ascolto stesso ( La buona comunicazione nasce dall’ascolto – Exaudi ).
Strategie pratiche per diventare genitori capaci di ascoltare
Per poter davvero ascoltare i nostri figli dobbiamo sforzarci di spostare il baricentro della relazione a loro favore ( Calatosti.pdf ). Questo significa mettere al centro della relazione proprio i nostri figli. La comunicazione di un bambino e di un adolescente non è sempre lineare e chiara. Spesso il contenuto è nascosto all’interno di una forma frammentata della narrazione del quotidiano. Questo significa che sovente accade che il genitore non riesca a cogliere il messaggio del proprio figlio perché questo passa attraverso parole, ma anche comportamenti, frasi iniziate e interrotte. Occorre quindi, giorno dopo giorno, ritagliare spazi privilegiati per comunicare con i propri figli. Cenare insieme, una merenda che apra al dialogo, una passeggiata, sono spazi relazionali importantissimi da condividere con i propri figli, quotidianamente. Ricordiamo quindi che aprire il dialogo è possibile ogni giorno, ma occorre curare l’ambiente in cui ci si parla e ci si mette in ascolto come genitori.
Vantaggi tangibili dell’essere genitori in ascolto
Costruire sin dal principio una relazione educativa basata sull’ascolto dei propri figli rappresenta l’opportunità per un genitore di poterne accogliere bisogni e difficoltà. Ma anche la possibilità di partecipare emotivamente alle gioie dei bambini e degli adolescenti. Questo ci permette di partecipare concretamente alla vita dei nostri figli, evitando che situazioni di normali difficoltà si trasformino in disagi profondi e dolorosi a carico dei giovanissimi. L’ascolto attivo ci permette di accompagnare i nostri figli lungo tutto il percorso di crescita. I genitori in ascolto possono aiutare i bambini e gli adolescenti a rileggere le esperienze di vita quotidiana risignificandole, costruendo così la propria identità ( Erik H. Erikson e lo sviluppo dell’identità ).
Evita errori comuni: l’ascolto non può essere sordo
Ricordiamo il detto “non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire”? Se decidiamo che l’ascolto dei nostri figli rappresenti davvero un valore, allora dobbiamo educarci a farlo con intenzionalità educativa. L’ascolto ad un figlio è dovuto, ma non si improvvisa. Ascoltare prevede la disponibilità a mettersi nei panni dell’altro, cioè sentire in qualche modo quello che l’altro ci sta comunicando.