Promuovere un metodo di studio coerente e funzionale ai Disturbi dell’Apprendimento risulta essere la strategia vincente per accompagnare i bambini e le bambine durante tutto il percorso scolastico. Se per ogni studente l’apprendimento di un metodo di studio personalizzato rappresenta la possibilità concreta di imparare ad imparare, per i soggetti con Disturbo dell’Apprendimento il metodo di studio è la linea di partenza per pianificare con successo lo studio a casa. 

Fondamenti e importanza del metodo di studio nei Disturbi dell’Apprendimento 

Quando parliamo di metodo di studio ci riferiamo sempre all’ambiente in cui il bambino/a è impegnato ad apprendere e alle emozioni messe in campo durante l’apprendimento. Questo vale a casa come a scuola, ma nel contesto familiare di riferimento il bambino può sviluppare un vero e proprio metodo di studio, diventando così protagonista del proprio percorso di apprendimento (Titolo). 

Parlare di ambiente non significa fare riferimento esclusivamente a elementi strutturali e fisici, ma dobbiamo considerare anche le opportunità di scambio relazionale offerti dall’adulto al bambino per apprendere. Ricordiamoci quindi che apprendere significa costruire il proprio sapere, partendo da ciò che si conosce per esperienza o per studi precedenti. Inoltre per poter apprendere occorre sviluppare la capacità di fare collegamenti. Imparare a costruire il proprio sapere un pezzo alla volta. I bambini infatti imparano gradualmente, facendo connessioni tra il saper già acquisito e quello nuovo in elaborazione. L’azione cruciale della costruzione di un buon metodo di studio è la riflessione condivisa con adulto e compagni sul significato mentale ad esso associato (Dewey e i modelli della scuola d’infanzia – Pedagogia più Didattica). 

Strategie pratiche per il metodo di studio nei Disturbi dell’Apprendimento 

Promuovere la costruzione del metodo di studio ai bambini con Disturbo dell’Apprendimento prevede azioni pratiche e concrete: a casa come a scuola l’adulto di riferimento condivide l’ambiente di apprendimento supportando il bambino con 

  • Organizzatori anticipati che partono dalle conoscenze che il bambino ha di un determinato argomento 
  • Indici testuali presenti nei libri, immagini, titoli, parole evidenziate, domande a piè di pagina, che arricchiscono il testo facilitandone la comprensione dei concetti principali 
  • Riflessioni condivise (a scuola è molto importante lavorare in piccoli gruppi e cooperare tra compagni) che favoriscono libere associazioni, scambio e costruzione della conoscenza 
  • Strumenti compensativi e dispensativi per supportare l’apprendimento (mappe concettuali e procedurali, formulari, calcolatrice, sintesi vocale…) 

Quando si promuove la costruzione del metodo di studio con i bambini con deficit dell’apprendimento è fondamentale che l’adulto occupi uno spazio nell’ambiente preciso. Ricordiamoci che quello spazio non è “strutturale”, ma è affettivo e relazionale, vale a dire essere capaci di occupare lo spazio di sviluppo prossimale dell’apprendimento. L’adulto funge quindi da facilitatore dell’apprendimento, accompagnando il bambino a percorrere la distanza tra il “non sono ancora in grado” al ”sono in grado di”. 

Vantaggi tangibili nella promozione del metodo di studio per i bambini con deficit di apprendimento 

Sviluppare un metodo di studio personalizzato aiuta i bambini con Disturbo dell’Apprendimento ad organizzare il tempo dedicato allo studio e a sapersi orientare durante i compiti, sia a scuola che a casa. Individuare i canali sensoriali preferenziali durante lo studio aiuta il bambino a studiare in modo coerente e funzionale alle proprie caratteristiche individuali cognitive. Occupare uno spazio “prossimale” accanto al bambino durante lo studio lo aiuta ad avvicinarsi al compito riducendo ansia e paura di sbagliare. Associare emozioni positive ai compiti aiuta il bambino ad attivare il sistema dopaminergico della ricompensa e della motivazione, aumentandone la capacità di attenzione e concentrazione (https://cordis.europa.eu/article/id/31076-rewards-and-dopamine-affect-sensory-learning-study-shows/it#:~:text=La%20dopamina%20%C3%A8%20implicata%20in,riuscire%20a%20stimolare%20l%27appre).  

Evita errori comuni: aiutare a fare i compiti va bene, ma costruire il metodo di studio è meglio 

Il metodo di studio per i bambini con Disturbo dell’Apprendimento non è da confondere con l’aiuto compiti. Sebbene sia comprensibile che da parte dei genitori si attivi questa modalità per riuscire a completare i compiti assegnati giornalmente, dobbiamo ricordare che imparare a studiare necessita di tempo e metodo. Attenzione quindi a non confondere gli esercizi svolti con l’apprendimento del metodo di studio.