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La grammatica delle emozioni
Perché parliamo di grammatica delle emozioni? Perché le evidenze scientifiche ci dicono che in milioni di anni l’essere umano ha dimenticato come la parte del cervello più recente deve fare per trovare le risposte ai segnali inviati dalla parte più antica del cervello, quella limbica
Se tuo figlio non apprende
I ragazzi non apprendono perché…le variabili sono più di una, ma chiediamoci perché. Se tuo figlio non apprende sicuramente non si sente gratificato (Galimberti: i ragazzi non imparano perché nessuno li gratifica. La scuola li ha dimenticati.). Se tuo figlio non...
Ma tu come ti senti?
La scuola è finita o almeno quasi. Ma tu come ti senti? Tu bambino che non vedevi l’ora che suonasse l’ultima campanella e tu giovane adolescente che aspetti gli scrutini come fossero la finale della Champions, come vi sentite? Come vi sentite genitori, quando...
I giovani e l’ansia a scuola
Sono in aumento i giovani che sperimentano l’ansia a scuola. I dati ci dicono che aumentano i disturbi psichici tra i giovani e la scuola sembrerebbe una delle cause scatenanti: il 75% degli studenti sperimenta l’ansia da verifica e l’85% teme i voti bassi (In aumento...
Quando la mamma è in vacanza
Sono sempre preferibili per i nostri figli quelle soluzioni che vedono piccole comunità (Comunità educante – Percorsi con i bambini) organizzarsi in autonomia e solidarietà quando almeno una mamma per volta è in vacanza Ad esempio, se tra le mamme della scuola o del quartiere si è riuscito a creare un discreto rapporto di reciprocità durante l’anno scolastico, si potrebbe pianificare una gestione a rotazione di piccoli gruppi di bambini dopo la chiusura delle scuole.
L’autismo non è una disabilità
Perché è così importante ricordare che l’autismo non è una disabilità? Perché cambia profondamente il modo in cui ci relazioniamo ad un bambino con il disturbo dello spettro autistico e di conseguenza è possibile modificare la qualità del trattamento che progettiamo...
La scuola che non affascina
Sono sempre più numerosi i casi in cui la scuola non affascina. Cresce il numero di bambini che a scuola non ci vogliono andare, e questo lo vediamo già dall’infanzia. E non stiamo parlando dei postumi del covid, ma di tutti quei casi in cui bambini di pochi anni sviluppano ansia e paura nel frequentare quello che dovrebbe essere un luogo di apprendimento.
Femminicidio e patriarcato
Femminicidio e patriarcato Continuiamo a parlarne e assistiamo inesorabilmente alla violenza che trascina i giovani in storie che si trasformano puntualmente in tragedie. Quando parliamo di femminicidio e di patriarcato oggi stiamo solo appiccicando etichette ad un...
Il nido
Gli open day al nido rappresentano il primo contatto diretto che le famiglie hanno con i servizi educativi per la prima infanzia. E’ un’occasione preziosa per i genitori per poter entrare di persona nel servizio, ma soprattutto per poter ascoltare e porre le domande utili ad una scelta consapevole e serena.
Genitori quotidianamente in ascolto
Solo attraverso l’ascolto ogni genitore può concretamente porsi accanto al proprio figlio in una relazione autentica educativa.
Dubbi Frequenti
Esiste un bonus “pedagogista”?
No, ma esiste l’Indennità di frequenza finalizzata all’inserimento scolastico e sociale per minori con disabilità fino alla maggiore età in possesso dei requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla legge. Per richiederla è necessaria una diagnosi rilasciata da struttura accreditata dalla Regione (ASL o centro clinico convenzionato), recarsi dal pediatra che avvia il procedimento compilando la domanda: successivamente occorre recarsi al patronato o accedere al portale dell’INPS e attendere la convocazione per effettuare la visita medica di accertamento.
Il consulente pedagogico si occupa solo di bambini?
Non solo. Il consulente pedagogico studia i processi cognitivo-comportamentali di apprendimento durante tutto il ciclo di vita dell’essere umano. Il consulente pedagogico promuove lo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale dalla prima infanzia all’adolescenza all’età adulta.
Quanto dura un percorso di consulenza pedagogica?
Il tempo di una consulenza pedagogica varia dalle 8 alle 12 sessioni poiché la metodologia scientifica di riferimento prevede interventi mirati all’analisi del problema e alla definizione di un progetto individualizzato finalizzato alla risoluzione dello stesso. Diversamente per i casi di DSA, ADHD e Autismo i tempi sono strettamente correlati ai bisogni specifici di apprendimento del singolo beneficiario. Diversamente ancora una CTP (Consulenza Tecnica di Parte) ha la durata dell’intero procedimento legale.
Che differenza c’è tra uno psicologo e un pedagogista?
La differenza sostanziale è che il pedagogista non scava l’inconscio, si concentra sul presente in vista di una progettazione mirata al raggiungimento di obiettivi tangibili concordati con il beneficiario. Inoltre il pedagogista si occupa di verificare in itinere il raggiungimento degli obiettivi, sulla base di indicatori di verifica concreti e dove si verifica il mancato raggiungimento degli stessi apporta le modifiche necessarie al successo dell’intervento pedagogico.
Le sessioni di consulenza pedagogica si possono effettuare anche on-line?
E’ possibile valutare ogni singola situazione e richiesta di aiuto; sono preferibili incontri in presenza a favore della relazione educativa. E’ possibile effettuare interventi domiciliari in NET (Natural Environment Teaching) per i casi di DSA, ADHD e Sindrome dello Spettro Autistico.
Perché la consulenza pedagogica?
Perché no? Trova la risposta riportando il tuo bisogno in una prima consulenza pedagogica gratuita.

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