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Consulenza pedagogica - Mediazione familiare Rapporti affettivi e le relazioni di coppia

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Il rischio che educa 

Il rischio che educa 

Parlare di rischio nel sistema educativo, sia esso genitoriale o didattico, significa lasciare che il bambino si cimenti in una nuova esperienza educativa libero dal controllo dell’adulto. Il bambino deve sentirsi libero di scoprire il mondo, consapevole del rischio connesso a determinate esperienze educative. Così facendo egli può sperimentarsi, sviluppando sicurezza e autonomia. 

Mediare in famiglia 

Mediare in famiglia 

Mediare in famiglia evitare che le incomprensioni si trasformino in pre-giudizi e aiuta a ristabilirne l’equilibrio e l’armonia. Lo scambio continuo di pensiero consente a tutti i componenti di crescere, imparando a comprendere l’altro senza giudizio. Poter trovare le modalità corrette per esprimere le proprie emozioni favorisce la comunicazione non-violenta.

Dubbi Frequenti

Esiste un bonus “pedagogista”?

No, ma esiste lIndennità di frequenza finalizzata all’inserimento scolastico e sociale per minori con disabilità fino alla maggiore età in possesso dei requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla legge. Per richiederla è necessaria una diagnosi rilasciata da struttura accreditata dalla Regione (ASL o centro clinico convenzionato), recarsi dal pediatra che avvia il procedimento compilando la domanda: successivamente occorre recarsi al patronato o accedere al portale dell’INPS e attendere la convocazione per effettuare la visita medica di accertamento.

Il consulente pedagogico si occupa solo di bambini?

Non solo. Il consulente pedagogico studia i processi cognitivo-comportamentali di apprendimento durante tutto il ciclo di vita dell’essere umano. Il consulente pedagogico promuove lo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale dalla prima infanzia all’adolescenza all’età adulta.

Quanto dura un percorso di consulenza pedagogica?

Il tempo di una consulenza pedagogica varia dalle 8 alle 12 sessioni poiché la metodologia scientifica di riferimento prevede interventi mirati all’analisi del problema e alla definizione di un progetto individualizzato finalizzato alla risoluzione dello stesso. Diversamente per i casi di DSA, ADHD e Autismo i tempi sono strettamente correlati ai bisogni specifici di apprendimento del singolo beneficiario. Diversamente ancora una CTP (Consulenza Tecnica di Parte) ha la durata dell’intero procedimento legale.

Che differenza c’è tra uno psicologo e un pedagogista?

La differenza sostanziale è che il pedagogista non scava l’inconscio, si concentra sul presente in vista di una progettazione mirata al raggiungimento di obiettivi tangibili concordati con il beneficiario. Inoltre il pedagogista si occupa di verificare in itinere il raggiungimento degli obiettivi, sulla base di indicatori di verifica concreti e dove si verifica il mancato raggiungimento degli stessi apporta le modifiche necessarie al successo dell’intervento pedagogico.

Le sessioni di consulenza pedagogica si possono effettuare anche on-line?

E’ possibile valutare ogni singola situazione e richiesta di aiuto; sono preferibili incontri in presenza a favore della relazione educativa. E’ possibile effettuare interventi domiciliari in NET (Natural Environment Teaching) per i casi di DSA, ADHD e Sindrome dello Spettro Autistico.

Perché la consulenza pedagogica?

Perché no? Trova la risposta riportando il tuo bisogno in una prima consulenza pedagogica gratuita.

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