Sono sempre più numerosi i casi in cui la scuola non affascina. Cresce il numero di bambini che a scuola non ci vogliono andare, e questo lo vediamo già dall’infanzia. E non stiamo parlando dei postumi del covid, ma di tutti quei casi in cui bambini di pochi anni sviluppano ansia e paura nel frequentare quello che dovrebbe essere un luogo di apprendimento.

Quando una scuola è capace di affascinare

Lasciamo da parte i falsi ideologici secondo i quali la scuola deve intrattenere e divertire fine a se stessa. La scuola deve accogliere i bambini con il sorriso (IL SEGRETO E’ INSEGNARE COL SORRISO | portalebambini.it). Le neuroscienze ci dimostrano che l’apprendimento è stimolato dal sorriso dell’adulto, che ha il potere di attivare i recettori dell’attenzione e della concentrazione. I bambini hanno bisogno inoltre di essere visti e lo sguardo che gli rivolgiamo deve avere occhi grandi, aperti sul mondo, come lo sono gli occhi dei bambini. Non da meno è la valenza delle opportunità di apprendimento (L’Obiettivo 4 dell’Agenda ONU 2030: il diritto all’istruzione – INVALSIopen) offerte dalla scuola, di ogni ordine e grado. Il diritto all’istruzione sancisce la programmazione di esperienze educative diversificate e di qualità che consentano a tutti i bambini di sviluppare competenze cognitive e relazionali.

Come possiamo costruire l’apprendimento per fascinazione

La scuola deve partire dall’accoglienza (Accogliènza – Significato ed etimologia – Vocabolario – Treccani). Ricordiamoci che l’atto di accogliere non è casuale. Dietro c’è l’intenzionalità educativa di mettere a proprio agio l’altro, restituendogli dignità e garantendogli un posto privilegiato in un determinato luogo. Educare non è una competenza naturale, si apprende e si esercita giorno dopo giorno. Insegnanti stanchi, privi di intelligenza emotiva e di competenze educative e formative non hanno gli strumenti per costruire l’apprendimento per fascinazione (Intervista a Umberto Galimberti: per insegnare bisogna saper affascinare – Focus Scuola). Inoltre se un bambino non apprende dobbiamo sempre domandarci quante opportunità di apprendimento abbiamo offerto, strutturato e progettato per lui. Non tutti impariamo nello stesso modo e allo stesso tempo: l’apprendimento significativo mette lo studente al centro del suo percorso scolastico e diversifica l’offerta educativa-formativa.

Svantaggi e crepe della scuola che non affascina

Non è vantaggioso offrire esperienze educative improvvisate, obsolete e non soggette ad una valutazione periodica della qualità. La qualità della scuola non è data per scontata, deve essere revisionata e verificata, come qualsiasi altra attività professionale. L’apprendimento passa attraverso la fascinazione che è la capacità di accostarsi all’altro generando curiosità e interesse. La pedagogia si nutre di parole meravigliose, come affascinare, generare, gemmare. Ma non sono solo parole foneticamente belle, rappresentano i capisaldi dell’educazione scolastica. Nessuno apprende sotto stress, con l’ansia di sbagliare e scoraggiato dai propri fallimenti. L’errore è un alleato dell’apprendimento (https://www.orizzontescuola.it/cose-lerrore-un-nemico-da-evitare-e-punire-o-una-occasione-per-lapprendimento-dalla-pedagogia-della-resilienza-alla-metacognizione/#:~:text=L%27errore%2C%20allora%2C%20%C3%A8,) perché apre al processo riflessivo del discente. A scuola si deve andare consapevoli che se sbaglio non importa e che se non ne ho voglia mi verrà, perché qualcuno saprà intenzionalmente insegnarmi che cos’è la motivazione (Il ruolo della motivazione nella Scuola di oggi e di domani – INVALSIopen). Quando la scuola perdei suoi capisaldi perde i suoi studenti, giorno dopo giorno.

Evita errori comuni: non si può campare di gioco libero e giardini

Se non progettiamo l’apprendimento esso non sarà significativo e disperderà i giovani, sin dall’infanzia. Se, come accade troppo spesso, la scuola offre un parcheggio dove se va bene giochiamo in libertà prima e ci tiriamo bottigliette e matite dopo, i bambini non vorranno andare a scuola e se ci andranno faticheranno. Ma quella fatica sarà fine a se stessa e priva di motivazione per imparare ad imparare. La scuola che non affascina è come il paese dei balocchi di Pinocchio, all’inizio forse mi diverto anche, ma quando cadrò mi farò molto male.