Quando una coppia si separa, prima o poi arriva il momento in cui un figlio fa domande. La separazione quindi ci porta a capire cosa dire ai figli e cosa evitare nel conflitto.
A volte sono domande semplici, quasi disarmanti. Altre volte arrivano dopo una discussione, dopo un cambio di programma, dopo un fine settimana trascorso con l’altro genitore.
Può diventare difficile capire quanto raccontare, cosa spiegare e soprattutto cosa è meglio non dire.
Perché una cosa è certa: un bambino ha diritto (Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza | UNICEF Italia) a comprendere ciò che sta accadendo nella sua famiglia.
Come parlare ai figli nella separazione: cosa dire e cosa evitare nel conflitto
No è scontato sapere cosa dire e cosa evitare nel conflitto di una separazione familiare. E’ fondamentale che i nostri figli siano ascoltati e che abbiano la possibilità di comprendere cosa stia succedendo nella loro famiglia. Allo stesso tempo comprendere non significa essere messo a conoscenza di tutto. Un figlio non ha bisogno di conoscere ogni dettaglio della storia d’amore finita tra i suoi genitori, né di diventare il giudice di ciò che è successo. Questo non è solo un dovere che riguarda l’etica o la morale, ma rappresenta la responsabilità educativa (La Costituzione – Articolo 30 | Senato della Repubblica) di ogni genitore che sa che suo figlio non può avere la capacità di astrazione e di elaborazione di un adulto.
E soprattutto non dovrebbe trovarsi nella posizione di dover scegliere chi ha ragione, chi ha torto, chi difendere e a chi essere fedele.
È proprio qui che, dopo una separazione, può comparire una delle dinamiche più delicate: il figlio finisce in mezzo.
Non necessariamente perché uno dei due genitori lo faccia intenzionalmente.
A volte accade quasi senza accorgersene. Ecco che diventa importante poter parlare della separazione ai nostri figli accogliendo le loro emozioni e evitando di caricarli delle nostre. E’ naturale provare rabbia e tristezza nella separazione che di suo può portare al conflitto: ricordiamoci però che come genitori siamo chiamati a ribilanciare le paure dei nostri figli rassicurandoli (Le emozioni dei bambini: l’importanza di un’educazione dialogica | Save the Children). Ricordiamo anche che la tristezza non ha necessariamente bisogno di essere trasformata in gioia: ha bisogno prima di tutto di essere accolta e attraversata.
Strategie pratiche per parlare ai figli della separazione evitando di ferirli
Non esiste il ricettario delle frasi da dire, ma facciamo molta attenzione alle frasi dette per rabbia, alle confidenze fatte perché tanto lui è grande e capisce, alle domande indiscrete e ai messaggi per interposta persona.
Poco alla volta, il bambino può ritrovarsi a occupare un posto che non gli appartiene.
Non più soltanto figlio, ma messaggero, confidente, intermediario o, peggio ancora, alleato.
E quando succede, il problema non è soltanto ciò che viene detto. È il ruolo nel quale il bambino viene collocato. Ecco perchè nella separazione è importante avere cura di cosa dire ai figli e di cosa evitare nel conflitto.
Aprire il dialogo con i figli nella separazione: i vantaggi tangibili
Quando pensiamo a cosa dire ai nostri figli nella separazione e a cosa evitare nel conflitto che ci coinvolge con l’altro genitore stiamo mettendo in campo le nostre competenze genitoriali che riguardano la responsabilità e l’intenzionalità educativa. In altre parole stiamo mettendo lui stesso al centro della separazione, senza strumentalizzarlo. Siamo pensando a lui, alle sue emozioni e ai suoi pensieri, senza caricalo del nostro sentire e del nostro pensare. Intenzionalmente stiamo decidendo che l’unica cosa che conta è lui, il suo ben-essere e come possiamo essere noi stessi emittenti di bene per lui, anche dentro al conflitto. Stiamo dicendo a nostro figlio tu mi stai a cuore (Lucangeli:“Tu mi stai a cuore. Tu sei importante, con tali parole ogni insegnante dovrebbe rivolgersi ai suoi allievi), piuttosto che io mi prenderò cura di te. Vedete bene come cambia la separazione, sia essa conflittuale che più consensuale. Il soggetto non siamo noi, ma nostro figlio. I vantaggi sono che nei nostri gesti e nelle nostre parole ci sarà l’amore e il bene di cui il bambino ha bisogno, sempre e ancor di più in situazioni di fragilità familiare.
Evita errori comuni: le parole non volano, specie in una separazione
Pensare che le parole siano così leggere da volare via è un falso ideologico. I fatti hanno certamente una portata maggiore di ciò che diciamo, soprattutto quando poi non lo facciamo. Facciamo però attenzione che le parole veicolano emozioni e pensieri ben strutturati. Con le nostre parole possiamo rassicurare, incoraggiare, consolare, piuttosto che generare ansia, tristezza e paura. Ecco che dopo una separazione, se non sai cosa dire a tuo figlio e cosa evitare di dirgli puoi chiedere aiuto.