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Pedagogia in Pillole
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Il silenzio dei giovani
È fondamentale “restituire voce” a chi, seduto in un angolo di camera sua, trascorre ore inchiodato ad un device, piuttosto che a chi, seduto anche in prima fila in aula, non esprime mai il proprio parere.
Genitori in ascolto
L’ascolto da parte dei genitori è fondamentale per tutto il processo evolutivo dei propri figli, se vogliamo costruire con loro una relazione educativa di qualità. Essere genitori in ascolto significa fare nostra una postura educativa che apra al dialogo con i nostri...
Metodologie didattiche
Promuovere l’apprendimento significativo, senza accontentarsi di svolgere il programma ministeriale. Questo è il vantaggio cardine dell’utilizzare le metodologie didattiche.
Il conflitto nella coppia
È importante capire che cosa stia innescando il conflitto nella relazione di coppia per potervi trovare una soluzione adatta alla coppia stessa. Chiedere aiuto può rappresentare una possibile buona alternativa alla rottura.
Il superiore interesse del minore
Concentrarsi sull’interesse del minore rappresenta l’opportunità offerta al bambino da parte dei genitori di elaborazione della separazione. Se il bambino riesce ad elaborare un’esperienza riesce a comprenderla risignificandola a modo suo
Didattica autorevole
L’autorevolezza del docente si nutre di didattica, cioè di metodologie specifiche di istruzione ed educazione. Saper ascoltare i propri discenti e saper diversificare l’apprendimento consente di far leva sui punti di forza degli studenti, educandoli all’ascolto e alla reciproca collaborazione.
Contro la violenza sulle donne
Porsi intenzionalmente come modelli educativi di riferimento accompagna i più piccoli durante il loro processo di sviluppo a riconoscere le emozioni proprie e altrui. Poter far questo innesca un circolo virtuoso di buoni sentimenti espressi attraverso le buone parole. Contrastare il fenomeno del femminicidio esige la promozione dell’affettività e dell’intelligenza emotiva attraverso esperienze significative offerte ai giovani e ai giovanissimi.
Gioia e dolore
Educare i propri figli evitando di sostituirsi costantemente a loro apre le porte all’esperienza significativa di emozioni come la gioia e il dolore. Solo facendo esperienza di una cosa è possibile conoscerla, riconoscerla e gestirla positivamente.
Il tema a scuola
Insegnare a scrivere i temi è fondamentale per lo sviluppo delle competenze metacognitive di tutti gli studenti. Scrivere un tema richiede infatti sviluppare la capacità di riflettere sulle proprie esperienze, dando loro significato e intenzionalità. Il tema è strumento privilegiato della narrazione attraverso la quale bambini e adolescenti interpretano il mondo, risignificandolo a modo loro.
Le competenze metacognitive
Insegniamo ai nostri figli e ai nostri studenti le competenze metacognitive. Perché? perché servono nella vita come qualunque altra competenza scientifica o letteraria. Le competenze metacognitive nutrono i giovani, insegnando loro ad ascoltare gli altri, a coglierne difficoltà e fragilità accogliendo il prossimo nel rispetto delle diversità. Le competenze metacognitive insegnano ai nostri figli a cadere senza paura, consapevoli che saranno capaci di rialzarsi anche da soli.
Dubbi Frequenti
Esiste un bonus “pedagogista”?
No, ma esiste l’Indennità di frequenza finalizzata all’inserimento scolastico e sociale per minori con disabilità fino alla maggiore età in possesso dei requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla legge. Per richiederla è necessaria una diagnosi rilasciata da struttura accreditata dalla Regione (ASL o centro clinico convenzionato), recarsi dal pediatra che avvia il procedimento compilando la domanda: successivamente occorre recarsi al patronato o accedere al portale dell’INPS e attendere la convocazione per effettuare la visita medica di accertamento.
Il consulente pedagogico si occupa solo di bambini?
Non solo. Il consulente pedagogico studia i processi cognitivo-comportamentali di apprendimento durante tutto il ciclo di vita dell’essere umano. Il consulente pedagogico promuove lo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale dalla prima infanzia all’adolescenza all’età adulta.
Quanto dura un percorso di consulenza pedagogica?
Il tempo di una consulenza pedagogica varia dalle 8 alle 12 sessioni poiché la metodologia scientifica di riferimento prevede interventi mirati all’analisi del problema e alla definizione di un progetto individualizzato finalizzato alla risoluzione dello stesso. Diversamente per i casi di DSA, ADHD e Autismo i tempi sono strettamente correlati ai bisogni specifici di apprendimento del singolo beneficiario. Diversamente ancora una CTP (Consulenza Tecnica di Parte) ha la durata dell’intero procedimento legale.
Che differenza c’è tra uno psicologo e un pedagogista?
La differenza sostanziale è che il pedagogista non scava l’inconscio, si concentra sul presente in vista di una progettazione mirata al raggiungimento di obiettivi tangibili concordati con il beneficiario. Inoltre il pedagogista si occupa di verificare in itinere il raggiungimento degli obiettivi, sulla base di indicatori di verifica concreti e dove si verifica il mancato raggiungimento degli stessi apporta le modifiche necessarie al successo dell’intervento pedagogico.
Le sessioni di consulenza pedagogica si possono effettuare anche on-line?
E’ possibile valutare ogni singola situazione e richiesta di aiuto; sono preferibili incontri in presenza a favore della relazione educativa. E’ possibile effettuare interventi domiciliari in NET (Natural Environment Teaching) per i casi di DSA, ADHD e Sindrome dello Spettro Autistico.
Perché la consulenza pedagogica?
Perché no? Trova la risposta riportando il tuo bisogno in una prima consulenza pedagogica gratuita.

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